🌿 Racconto di un’escursione: La Valle delle Ferriere – Un viaggio nel cuore verde della Costiera
Ci siamo incamminati da Pontone, piccolo borgo sospeso tra cielo e mare, con una prima deviazione verso uno dei balconi più scenografici dell’intera Costiera: la Torre dello Ziro. Da lì, lo sguardo si perde sopra Amalfi e Atrani, piccoli mondi che sembrano sospesi tra roccia e mare, incorniciati dal blu profondo e dalla luce del mattino.
Poi comincia il vero cammino: la Valle delle Ferriere ci accoglie con il suo respiro antico e verde. Un canyon profondo e affascinante, scavato dalle acque nei secoli, tra rocce dure di origine cretacica e giurassica, che hanno ceduto poco a poco – mezzo millimetro all’anno, dicono i geologi – lasciando spazio a un mondo nascosto e umido, dove il tempo sembra essersi fermato.
Entriamo nella Riserva Naturale e subito l’aria cambia: si fa fresca, densa di profumi e suoni d’acqua. In questo fondovalle dal microclima unico, si apre un piccolo paradiso vegetale, dove le piante crescono rigogliose e quasi tropicali. Tra tutte, domina la scena la Woodwardia radicans, una felce gigante che ha visto l’alba del mondo – risalente al Terziario, oggi vive solo in poche valli come questa, dove l’umidità è alta, la luce è filtrata, e le temperature rimangono dolci.
Le cascate, il muschio, i ponticelli in legno, il fruscio dell’acqua che ci accompagna passo dopo passo… tutto contribuisce a creare un’atmosfera di silenziosa meraviglia.
Quando torniamo verso il mare, il cammino si apre di nuovo alla luce, e ci ritroviamo nella splendida Amalfi, dove il tempo si ferma ancora una volta – ma per un caffè, un gelato, una passeggiata tra i vicoli. La natura lascia spazio alla storia, e l’escursione si chiude con il profumo di limone e il suono delle onde.
