Un Pomeriggio a Riva: tra Storia, Natura e Incanto
Quel pomeriggio di maggio ci ha regalato un’escursione indimenticabile, un tuffo nell’anima più autentica di Riva del Garda, dove storia e natura si intrecciano in un abbraccio senza tempo.
Siamo partiti alle 13 dal cuore pulsante del paese, con passo leggero ma il cuore già proteso verso l’alto. Prima tappa: il Bastione, maestosa sentinella di pietra che dal Cinquecento domina la cittadina e le acque cristalline del Garda. Da lì, l’ascensore panoramico ci ha sollevati dolcemente verso il cielo, regalandoci i primi scorci mozzafiato sul lago, che si apriva come un dipinto vivente sotto di noi.
Lasciata la modernità alle spalle, il sentiero si è fatto più intimo, avvolgendoci in un silenzio rotto solo dal fruscio delle foglie e dal nostro respiro affannato. Tra curve sinuose e profumi di bosco, è apparsa la chiesetta di Santa Barbara, umile e solenne, costruita negli anni ’30 dalle mani callose dei minatori della centrale del Ponale. Una sosta che è stata più di una pausa: un dialogo sospeso tra fede, memoria e il peso del tempo.
Ma era solo l’anteprima. Poco oltre, il belvedere della Grola ci ha lasciato senza fiato: un balcone naturale sospeso tra cielo e acqua, dove lo sguardo spaziava senza confini, da Torbole a Limone, fino alle sagome maestose del Monte Brione e del Monte Altissimo, che sembravano custodire il lago come giganti addormentati.
Poche ore, eppure un viaggio nell’essenza di questo angolo di Garda: tra pietre che parlano, sentieri che profumano di resina e panorami che rubano il cuore.
Riva del Garda non delude mai. Non potrebbe. 💚
