L’immagine mostra uno splendido primo piano di Adenostyles alpina, Cavolaccio Verde o Erba del Somaro, una pianta erbacea perenne che appartiene alla famiglia delle Asteraceae ed è una presenza caratteristica e affascinante dei nostri paesaggi montani.
Identikit Botanico
- Fiori: L’infiorescenza è composta da capolini di un delicato colore rosa-violaceo, riuniti in fitti corimbi. La particolarità di questi fiori è l’assenza di petali esterni (ligule); la struttura è formata solo da fiori tubulosi da cui sporgono lunghi stili, che donano alla pianta il suo tipico aspetto “piumoso”.
- Foglie: Sebbene sfocate sullo sfondo, le foglie sono grandi, cuoriformi o reniformi (a forma di rene) e con i margini seghettati. A differenza della specie simile Adenostyles alliariae, la pagina inferiore delle foglie di A. alpina è verde e priva della fitta peluria bianca (glabra).
Habitat e Distribuzione
Il Cavolaccio verde ama la frescura e l’umidità. È una specie tipica delle zone montane e subalpine (solitamente tra gli 800 e i 2.000 metri di altitudine). È facile incontrarla durante le escursioni estive lungo i ghiaioni, nei sottoboschi umidi, vicino a pietraie o nei pascoli d’alta quota esposti a nord.
💡 Lo sapevi che…?
- …ha un “soprannome” insolito? Oltre a Cavolaccio verde, in molte zone d’Italia questa pianta viene chiamata popolarmente “Erba dei somari” o “Cavolo di San Bernardo”. Questo perché le sue grandi foglie ricordano vagamente quelle del cavolo coltivato e in passato venivano usate come foraggio d’emergenza.
- …è una calamita per le farfalle? I fiori piumosi che vedi nella foto sono ricchissimi di nettare. Nelle giornate estive di sole, queste piante diventano veri e propri “autogrill” per decine di specie di farfalle alpine e impollinatori, rendendole un soggetto perfetto per la fotografia naturalistica.
- …ha proprietà “antiche”? Nella medicina popolare di montagna, le foglie fresche (opportunamente pestate) venivano usate come rimedio d’emergenza da applicare sulla pelle per lenire piccole bruciature, infiammazioni o punture di insetti, grazie alle loro proprietà rinfrescanti ed emollienti.

