Nel cuore del Presena: viaggio tra cielo, ghiaccio e silenzio

Sul Tonale il vento alto si diffonde,
la funivia tra i cieli lento sale;
fra nubi erranti e sol dorato splende
la cima ove il Presena eterno giace.

Là, dove il gelo immobile respira,
da secoli custode delle vette,
il passo lieve scende, e il cuor s’ammira
dinanzi al Lago Scuro e alle sue chete.

Specchio d’argento, in solitaria pace,
tra rocce grigie e canti di silenzio,
accoglie il viandante e lo rinfranca
con luce mesta e puri riflessi.

Poi verso il Mandrone il sentier conduce,
ove il rifugio sorge ardito e saldo;
più oltre il lago, limpido e sereno,
racchiude in sé la gloria della cima.

Così il cammino alterna mano e monte,
l’arte dell’uomo e il cor selvaggio e fiero;
e in ogni passo vive un’alma libera
che in meraviglia eterna si rinnova.