5 Terre – Riomaggiore, Portovenere

Racconto di un cammino tra cielo, mare e leggenda

Il giorno inizia a Riomaggiore, quando il sole deve ancora superare i tetti colorati e il mare dorme, calmo, ai piedi della scogliera. Le strade silenziose del borgo sembrano sospese tra realtà e sogno, e il cammino promette fin da subito qualcosa di più di una semplice escursione.

Il Sentiero dell’Infinito parte con decisione, salendo tra i vicoli e i terrazzamenti. Il nome non è un’esagerazione: bastano pochi passi, e l’orizzonte si apre, senza confini. La costa frastagliata si allunga verso ovest, le isole di Palmaria, Tino e Tinetto appaiono come gioielli incastonati nel blu. Il sentiero si snoda tra vigneti strappati alla roccia, uliveti antichi, profumi di rosmarino e timo, muretti a secco che raccontano secoli di lavoro e resistenza.

Nel silenzio, si cammina ascoltando solo il vento, il respiro, e ogni tanto il richiamo di un falco. S’incontra la quiete dei boschi mediterranei, l’ombra fresca degli alberi, e poi di nuovo la luce abbagliante del mare, che non abbandona mai il viandante.

A metà strada, in posizione dominante, sorge il Santuario di Nostra Signora di Montenero. È un luogo di pace, sospeso tra terra e cielo. Ci si ferma qui, anche solo un attimo, a guardare il panorama che toglie le parole. Si capisce, allora, che questo sentiero è anche un viaggio dentro se stessi.

Si riparte. Il cammino si fa a tratti più stretto, più selvaggio, più autentico. Ma ogni fatica è ripagata. Il tempo sembra sospeso. Lontano dalla folla, lontano dai rumori, ci si sente parte della roccia, del vento, della luce.

E poi, quasi all’improvviso, Portovenere si svela: una visione che emoziona. Le case alte e strette, la chiesa di San Pietro a picco sul mare, le barche nel porto. Si scende verso il borgo con passo lento, come chi non vuole lasciare quel sentiero che sembra non finire mai.

Il rientro a La Spezia avviene in traghetto o in bus. Ma il cuore resta lì, tra i colori e i silenzi del Sentiero dell’Infinito, dove ogni passo racconta una storia, e ogni sguardo diventa ricordo.