Direttamente dal nostro hotel, lasciamo alle spalle il rumore della strada e ci incamminiamo a piedi verso uno dei percorsi più famosi e amati della Costiera Amalfitana: il Sentiero degli Dei.
I primi passi ci portano subito in alto, dove l’aria diventa più fresca e il panorama si apre all’improvviso. È quel momento in cui qualcuno si ferma, sorride, e dice: “Ok… adesso capisco perché si chiama così.”
Davanti a noi il mare sembra infinito, un tappeto blu che si intreccia con l’orizzonte; sotto di noi, le vallate verdi scendono ripide verso la costa; e tutto intorno, quel silenzio pieno di vita che solo la montagna sa regalare.
Camminiamo sospesi tra cielo e mare, seguendo un sentiero che, a ogni curva, ci mostra un angolo nuovo della Costiera: i micro-borghi aggrappati alla roccia, le terrazze di limoni, le scogliere verticali.
È un percorso che non si guarda soltanto: si respira.
Poi, lentamente, cominciamo a scendere.
Il mare si avvicina, le case iniziano a prendere forma, i colori si accendono. Fino a quando, dopo gli ultimi gradini, Positano ci appare in tutta la sua bellezza: un intreccio di vicoli stretti, scalinate, bouganville e tetti color pastello.
Qui ci concediamo una passeggiata lenta, tra negozietti pieni di artigianato locale, profumo di limone e scorci da cartolina. La spiaggia ci accoglie con il rumore leggero delle onde, e tutto il percorso sembra trovare il suo naturale punto di arrivo.
È una giornata che resta.
Una di quelle in cui il cammino conta quanto la destinazione — e forse anche di più.
