Questa mattina mi sono svegliato con la sensazione che mi aspettasse qualcosa di speciale. Il cielo era limpido, l’aria fresca e leggera. Dopo una breve colazione, ho raggiunto le rive del lago di Santa Giustina, nel cuore del Trentino. Davanti a me, l’acqua immobile rifletteva le montagne come uno specchio. Era il momento di salire sul kayak.
Pagaiando lentamente, ho iniziato a entrare in un mondo silenzioso e nascosto. Le gole del torrente Novella si sono aperte davanti a me come un passaggio segreto. Le pareti di roccia si alzavano alte su entrambi i lati, mentre l’acqua tranquilla mi cullava lungo questo percorso scavato dalla natura in milioni di anni. Era come attraversare un tempio naturale, un luogo intimo e sacro, dove ogni curva raccontava una storia antica.
Dopo il pranzo e un po’ di relax, nel pomeriggio è iniziata la seconda parte dell’avventura. Mi sono ritrovato a camminare sospeso nel vuoto, nel cuore del canyon del Rio Sass. Un’opera di ingegneria incredibile permette di percorrere passerelle e scalinate aggrappate alla roccia, a pochi metri dall’acqua che scorre sotto di me. Tutto intorno, felci, giochi di luce, il profumo della pietra umida e il rumore dell’acqua che scava ancora, pazientemente, la sua strada.
È stata un’esperienza intensa, coinvolgente. Mi sono sentito piccolo e grato davanti alla forza della natura e alla sua bellezza nascosta. Un giorno che porterò con me a lungo, e che consiglio a chiunque voglia immergersi davvero in un paesaggio fuori dal tempo.
