Il richiamo del fucsia d’alta quota, alla scoperta del Camenerio


Camminando lungo i sentieri che tagliano le radure e i ghiaioni alpini in estate, è impossibile non rimanere affascinati dalle spettacolari fioriture fucsia che accendono i pendii. Spesso confuso con il Garofanino Maggiore, questo splendido fiore è in realtà il Camenerio (Chamerion angustifolium), noto anche come Fireweed.

Una pianta pioniera, forte e resiliente, che con le sue lunghe spighe colorate riempie di vita i paesaggi montani ed elegge a suo regno le zone più luminose e incontaminate, dai 600 fino ai 2500 metri di altitudine. Un vero e proprio punto di riferimento cromatico per ogni escursionista.

LO SAPEVI CHE …?

1. La pianta dei “pionieri” (e dei pompieri)

In inglese viene chiamato Fireweed (erba del fuoco) per un motivo incredibile: è una pianta pioniera che possiede una velocità strabiliante nel colonizzare i terreni devastati dagli incendi forestali o dai disboscamenti. I suoi semi, leggerissimi, volano con il vento e trovano la scusa perfetta per germogliare proprio dove la cenere ha arricchito il terreno di sali minerali. Durante la Seconda Guerra Mondiale, divenne celebre a Londra perché ricoprì interamente di fucsia i crateri lasciati dalle bombe nei quartieri della città.

2. Il “tè di Ivan” (Kapor Tè)

In Europa dell’Est, e in particolare in Russia, le foglie di questa pianta vengono raccolte, fatte fermentare ed essiccare per preparare una bevanda tradizionale nota come Ivan Chai o Kapor Tea. Prima che il classico tè nero arrivasse dalla Cina, questo era uno degli infusi più bevuti in assoluto: ha un sapore fruttato, è ricchissimo di vitamina C ed è naturalmente privo di caffeina.

3. Un orologio naturale per la fine dell’estate

Per gli abitanti delle montagne e i frequentatori assidui dei sentieri, l’infiorescenza del Camenerio è un vero e proprio calendario biologico. I fiori sbocciano dal basso verso l’alto lungo la spiga. Quando vedi che anche gli ultimi fiori in cima alla spiga si sono aperti e la pianta inizia a trasformarsi in una nuvola di soffici semi piumati bianchi… significa che l’estate in quota è ormai agli sgoccioli e l’autunno è alle porte.

4. Il “cotone” dei cuscini selvatici

In autunno, ogni pianta produce migliaia di piccoli semi attaccati a lunghi peli setosi e candidi, che sfruttano il vento per viaggiare a chilometri di distanza. In passato, le popolazioni rurali e i montanari raccoglievano questa “lanugine” vegetale in grandi quantità per usarla come imbottitura economica e isolante per cuscini e materassi, oppure la intrecciavano insieme alla lana per filare indumenti d’emergenza.

Fioritura di Camenerio Chamerion angustifolium sui sentieri alpini in estate
Camenerio, Chamerion angustifolium
Fioritura di Camenerio Chamerion angustifolium sui sentieri alpini in estate
Camenerio, Chamerion angustifolium