Il Trekking del Cristo Pensante – Tra silenzi, storia e meraviglia

Salire verso il monte Castellazzo è come entrare in un tempo sospeso. Il sentiero, dolce e mai troppo impegnativo, si snoda tra pascoli verdi e viste grandiose sulle Pale di San Martino. È un’escursione accessibile a tutti, ma capace di regalare emozioni profonde a chiunque si metta in cammino.

Camminando, lo sguardo si apre su un paesaggio che sembra disegnato: le cime aguzze delle Dolomiti si stagliano contro l’azzurro del cielo, mentre il silenzio accompagna ogni passo. Si arriva infine alla vetta del Castellazzo, dove ci accoglie una presenza speciale: la statua del Cristo Pensante. Realizzata nel 2009 dallo scultore Paolo Lauton e fortemente voluta da Pino Dellasega, istruttore di Nordic Walking, questa figura in pietra invita alla riflessione, alla calma interiore, al contatto autentico con la natura e con se stessi.

Ci si siede, si osserva. E per un momento tutto si ferma.

Ma questo luogo non è solo contemplazione. Il monte Castellazzo fu anche teatro di battaglie durante la Prima Guerra Mondiale. Ancora oggi, tra le rocce, si possono scorgere trincee, gallerie e fili spinati: segni tangibili di un passato drammatico, che si mescola al presente in un equilibrio fragile e potente.

Il trekking si arricchisce infine con una tappa alla Baita Segantini, uno dei rifugi più fotografati e amati delle Dolomiti. Qui, tra profumi di legno e sapori di montagna, ci si concede una pausa, magari al tramonto, quando il sole tinge di rosa le vette e l’anima si sente piena.

Il trekking del Cristo Pensante non è solo un’escursione. È un invito a rallentare, ad ascoltare, a sentirsi parte di qualcosa di più grande.