Riomaggiore – Manarola – Corniglia
Il nostro racconto di viaggio
Abbiamo percorso la Via dell’Amore, e non è stato solo un sentiero: è stata un’esperienza, un’emozione che ha camminato con noi, passo dopo passo.
Siamo partiti al mattino da Riomaggiore, tra le case colorate che sembrano scivolare verso il mare. L’aria profumava di salsedine e vento buono. Il sentiero si è aperto subito nella roccia, sospeso tra cielo e mare. Era breve, sì, ma ogni tratto ci ha lasciato senza parole: il mare sotto di noi, l’orizzonte infinito, il rumore delle onde a farci compagnia.
Quando siamo arrivati a Manarola, ci siamo fermati a guardarla dall’alto: un borgo incantato, fatto di scale, barche, silenzi e colori. Dopo una pausa, siamo ripartiti: da qui il cammino è diventato più selvaggio, più panoramico. Abbiamo camminato tra vigneti terrazzati, muretti a secco e scorci mozzafiato che sembravano cartoline. Il sole ci seguiva, il mare era sempre lì, un filo azzurro che non si spezzava mai.
La salita finale verso Corniglia ci ha messo alla prova. Ma appena arrivati, ci siamo guardati intorno e abbiamo capito: ne era valsa la pena. Corniglia ci ha accolti in alto, tra vicoli stretti, piazzette affacciate sul mare, e un silenzio che raccontava storie antiche. Ci siamo seduti, abbiamo respirato l’atmosfera vera della Liguria.
Poi il treno per il rientro a La Spezia. Silenziosi, felici, con lo sguardo ancora pieno di blu.
Abbiamo percorso la Via dell’Amore.
E in qualche modo, è come se una parte di noi fosse rimasta lì.
