Trekking alle Pale di San Martino

Ci sono giornate in cui basta un respiro per sentirsi vivi.
La nostra escursione comincia presto, con la luce del mattino che accarezza le cime e un cielo terso che promette meraviglie. Prendiamo la funivia da San Martino di Castrozza, e in pochi minuti ci ritroviamo al Rifugio Rosetta, sospesi tra terra e cielo, nel cuore minerale delle Pale di San Martino.

L’aria è sottile, il silenzio potente. Davanti a noi si apre un paesaggio lunare: distese rocciose, guglie taglienti e vette che si stagliano come custodi di un mondo antico. Inizia così il nostro giro ad anello, un percorso che abbraccia la maestosità della montagna e ci guida attraverso uno degli scenari più suggestivi delle Dolomiti.

Camminiamo tra le rocce grigie e i contrasti netti di luce e ombra. Il sentiero ci porta a sfiorare il Cimon della Pala, la “Cervino delle Dolomiti”, che ci osserva con il suo profilo elegante e inconfondibile. Più avanti, ogni passo regala nuovi scorci: creste imponenti, valloni scolpiti dal tempo, pareti che sembrano cadere nel vuoto.

Lungo il cammino, ci imbattiamo in vecchie trincee, resti muti della Grande Guerra. Sono pietre che raccontano storie di uomini, di freddo, di attese. Ci fermiamo in silenzio, quasi a rendere omaggio a chi ha vissuto qui, in condizioni estreme, ben prima che queste montagne diventassero meta di cammino e meraviglia.

La discesa è dolce e panoramica, con il verde che torna piano piano a colorare l’orizzonte. Sbuchiamo su un sentiero che ci accompagna fino al nostro hotel, chiudendo idealmente l’anello della giornata.
Le gambe sono stanche, ma il cuore è leggero. Abbiamo camminato tra i giganti di pietra, toccato la storia, respirato la bellezza. E di queste emozioni ci resterà qualcosa dentro, come una traccia viva, da riportare con noi a ogni nuovo passo.